Da quando è in carica questo governo la parola "stato" è praticamente scomparsa, sostituita dalla parola "nazione".

Come sanno tutti, non solo quelli che hanno studiato diritto, questi due termini hanno significati abbastanza diversi, però si è voluto continuare ad insistere sul termine "nazione" per esaltare la forza e la potenza di un popolo, e del governo che lo guida.

Da Treccani il significato di Nazione è: Il complesso delle persone che hanno comunanza di origine, di lingua, di storia e che di tale unità hanno coscienza, anche indipendentemente dalla sua realizzazione in unità politica.

In realtà, a meno di scatenare una guerra mondiale, un governo rappresenta uno stato, il suo territorio e i cittadini che ci vivono, non tutti quelli che hanno origine da quello stato, da quella "etnia", da quella popolazione. Come è abbastanza evidente, ad esempio nel caso italiano, molte persone di origine italiana vivono in altri stati e pagano le imposte lì. Per cui difficile dire che un governo rappresenti tutta la nazione.

Rimango sempre basito quando sento parlare di nazione da parte di politici che dovrebbero sapere (anzi che sanno) di non rappresentare la nazione, ma lo stato. E anche tra le opposizioni oramai è diventata consuetudine usare questo termine.

Molti pensano che questa sia solo una piccolezza, una formalità, io, invece, ma non solo io(sentivo che ne parlava Corrado Augias), penso che faccia parte di una più ampia volontà di sovvertimento (ma anche di grandeur) di un pensiero generale, come diceva qualcuno "le parole sono importanti".

V.