Ho sempre avuto la sindrome dell'impostore, e, a volte, era giustificata.

Ci sono persone che passano la vita a ricordartelo.

Mio padre diceva sempre, di scuola comunista kennediana. che non bisogna lasciare nessuno indietro.

Mio zio invece, di scuola craxiana, una volta mi disse "quelli che avrai aiutato saranno i primi a tradirti". Se ne è andato da poco ma, spesso, ha avuto ragione.

Però, forse, ho seguito le orme di mio padre e, mi pare, di provare a tirarmi dietro anche quelle persone che, poi, magari, ti fanno stare male... forse, però, non avendo mai avuto realmente bisogno, non mi sono mai reso conto del tutto di chi potevo e di chi non potevo fidarmi.

Sicuramente, comunque, la sindrome dell'impostore impera e, quando mi trovo in alcune situazioni, so che loro sanno che io valgo poco e nulla e, quindi, è giusto che tirino a fregarmi o a considerarmi il giusto. Ci sono alcune persone che conosco, però, che soffrono della sindrome opposta, non so come si chiami, per cui sono convinti di valere sempre più degli altri e di avere diritti maggiori, di avere capacità straordinarie e obiettivi sempre raggiungibili.

Proprio ieri ne parlavo con gli amici, di un tizio che, ad un torneo di tennis a squadre, nel nostro circolo, si è presentato alla sua neo squadra dicendo di essere un singolarista molto forte e di schierarlo come numero 1 nel match più importante. Ovviamente è finita rovinosamente e ci ridiamo sempre sopra, più per la faccia che ha che per la figura che ha fatto. Alla fine, poi, queste persone, mi ispirano simpatia. Il problema è, che, anche sul lavoro, mi imbatto spesso in questi venditori di fumo, e non sempre è facile valutarli subito oppure, a volte, sei costretto comunque a fidarti.