Come spesso succede in Italia anche la morte di Gianfranco Manfredi è passata sotto silenzio.
E' un tema su cui ritorno spesso, non siamo in grado, non vogliamo celebrare, i campioni della nostra cultura, della scienza, dello sport. Del resto è successo lo stesso con Camilleri, con Battiato, e tanti altri. Ho un mio sogno, avere un viale di roma con le gigantografie dei grandi, da Pavarotti a Rino Gaetano, da Ivan Graziani a Italo Calvino, da Margherita Hack a Rita Levi Montalcini...
La figura di Manfredi, peraltro, non era conosciuta ai più, nessuno conosceva i suoi lavori per il fumetto, i suoi romanzi, le sue canzoni, i lavori teatrali etc. E' il meccanismo diffusissimo dell'ignoranza, semplicemente ignorare l'esistenza di "prodotti" culturali cui non ci sentiamo pronti o al livello.
Io da ignorante patentato l'ho conosciuto, a parte per un paio di canzoni (che ho scoperto dopo essere sue), per i fumetti pubblicati per Sergio Bonelli Editore: Magico Vento, Volto Nascosto, Shangai Devil, Adam Wild, Cani Sciolti... In realtà ha lavorato su molteplici testate.
Memorabili, per me, gli albi dedicati alle guerre indiane, quelli dedicati all'invasione coloniale italiana e quelli sulla guerra dei Boxer. Ovviamente romanzando le storie, ma riusciva a coinvolgere il lettore nella Storia con la "S" maiuscola.
Per me una grande assenza che sarà difficile rimpiazzare.
V.